La
nascita del MIX
In Italia, il primo
NAP
italiano fu costituito presso un consorzio interuniversitario
lombardo nel 1994 e poco dopo tempo ne sorse un secondo a Roma
presso un analogo consorzio.
Non è casuale che entrambi i NAP fossero locati in
suolo accademico: la necessità di terreno neutrale in cui non si
creino aree di competizione tra i singoli afferenti è una
caratteristica che distingue tutti i punti di interscambio nel mondo
(molti dei quali ancora ospitati in strutture pubbliche, tipicamente
in centri di ricerca ed università).
In quello stesso periodo, il campus di Via Caldera,
a Nord Ovest di Milano, cominciava a popolarsi significativamente
della presenza di ISP fino a divenire, oggi, il più importante
bacino di raccolta di operatori di rete Internet in Italia. La folta
concentrazione di ISP nel campus, creava dunque un terreno
favorevole alla realizzazione di un NAP e così, nel 1996, su
iniziativa volontaria e non a fini di lucro, all’interno del
campus venne realizzato il secondo NAP in Milano, il primo “mix”
(allora per “mix” si intendeva il servizio di interscambio, e
non si parlava di MIX come società).
Negli anni, la facilità di connessione che si
poteva realizzare nel campus rese il “mix” più ricco come
presenze del primo NAP di Milano che, pur continuando ad esistere,
non poteva evolvere ulteriormente.
Si aprì dunque il problema che il “mix”,
assunte tali proporzioni e con un volume di traffico di peering
assai elevato, necessitava sia di una regolamentazione interna
comprendente le specifiche dei livelli di servizio necessari al suo
buon funzionamento sia di una struttura fisica ospitante realizzata
su misura per esso.
Di qui la nascita di MIX S.r.L. in cui
partecipano come soci, allo scopo di garantirne la neutralità e la
funzionalità, buona parte degli operatori che hanno contribuito
alla nascita ed allo sviluppo del “mix”.
Una tale struttura ben si inserisce nella realtà
Internet italiana e ne migliora l’utilizzo mettendo a disposizione
di tutti gli ISP, nazionali e non, una banda affidabile e ad alta
velocità che consente la gestione di traffico dedicato anche ad
applicazioni multimediali senza perdita di perfomances e sicuramente
rappresenta un punto di ampliamento verso l’Europa per la
realizzazione e l’incremento di tale applicazioni.
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